Campania: Affittacamere e BB, lite sul bonus della Regione

Il turismo, la polemica

L'ulteriore bonus una tantum a fundo perduto varato, l'altro giorno, dalia Regione Campania a sostegno del comparto turistico divide il mondo delle strutture extralberghiere. Perché, nell'allegato al decreto dirigenziale 252 del 14 luglio, c'è un divieto di cumulo, per gli esercizi di affittacamere, con gli altri contributi versati dalla Regione che, invece, non si applica per gli alberghi.

 

Di altro avviso è la componente della presidenza nazionale di Aigo-Conf esercenti e delegata provinciale di Salerno, Nicole luliani, la quale evidenzia che, dalla Regione, «è stata infusa una buona dose di ottimismo e positività attraverso i bonus una tantum di 2mila euro ciascuno destinati alle imprese del territorio».

 

luliani, osservando che «l'emergenza coronavirus ha colpito duramente il comparto turistico, costringendo una gran parte degli operatori del settore a prolungare volontariamente lo stato di chiusura a causa delta possibile sproporzione tra costi di gestione ed esigui ricavi», riconosce che, «per il comparto extra alberghiero, oltre agli aiuti statali erogati a favore delle imprese, una buona dose di ottimismo e positività è stata infusa dalla Regione Campania attraverso i bonus una tantum erogati, ciascuno del valore di 2mila euro, destinati alle imprese del territorio».

 

Certo, «non sono mancate le polemiche -ammette- per il divieto del cumulo di entrambi i bonus da parte delle strutture extra alberghiere, a differenza di quanto previsto per gli alberghi, per i quali, invece, è possibile». Ma, secondo lei, «in questo momento storico è necessario costituire sinergie e strategie per favorire una veloce ripresa turistica, oltre che concentrarsi su eventuali sostegni economici».

 

E rammenta che «la questione che coinvolge i settori extra ed alberghiero trova origine ben prima dell'inizio dell'emergenza sanitaria», tant'è che, «in sede nazionale Aigo, era stata presa la decisione di riformulare la disciplina del comparto extra-alberghiero, imprenditoriale e non, regolato da norme regionali in alcuni casi non più attuali ed indubbiamente farraginose.

 

Le stesse regole che, a volte, penalizzano un intero settore che, di contro, ha anche il merito di ampliare fortemente l'offerta turistica sul territorio, generando introiti di grande rilevanza anche per molte attività terziarie». 

 

Stralcio da MattinoSalerno