Extralberghiero, Cuomo (Aigo Confesercenti Roma e Lazio): dimenticati dalle istituzioni chiediamo pari opportunità

“Con le nuove misure siamo di fatto stati costretti a chiudere nuovamente, per questo chiediamo a tutte le istituzioni Comune di Roma, Regione Lazio, Governo, di fare tutto il possibile per riconoscerci e garantirci pari opportunità. Ogni nostra categoria lamenta una disparità di trattamento.”
 
Ad affermarlo, in una nota, è Claudio Cuomo, presidente AIGO Confesercenti Roma e Lazio, l’Associazione italiana dei gestori dell’ospitalità e ricettività diffusa.
La nostra tipologia di ricettività diffusa conta 183.000 strutture ricettive autorizzate in Italia, pari all’84% delle strutture italiane, al 55% della capacità ricettiva nazionale, con 2,8 milioni di posti letto - DATI ISTAT - Il turismo è uno dei settori trainanti della nostra economia italiana. E, al suo interno, il comparto extra-alberghiero è tra quelli cresciuti più velocemente negli ultimi anni.
 
“Al governo, - sottolinea Cuomo – ricordiamo che gestori di B&B, affittacamere, case vacanze e tutto l’extralberghiero che hanno resistito fino ad ora, vengono definitivamente condannati dai nuovi provvedimenti. Con i divieti di spostamento e con la limitazione oraria di chiusura alle 18.00 dei bar e ristoranti in cui i nostri clienti sono consumatori, praticamente siamo ad un nuovo lockdown”.
 
“Per rilanciare il settore chiediamo la non applicazione dell’IVA sulle tariffe delle camere delle strutture ricettive per transazioni effettuate esclusivamente con strumenti di pagamento tracciabili fino al 31.12.2021, per restare competitivi con gli altri paesi europei.
Potrebbe agevolare i gestori l’utilizzo del bonus vacanze al momento della prenotazione e non al momento del check-in.”
 
“I crediti di imposta sui canoni di locazione commerciale sono cedibili tramite la piattaforma dell’agenzia delle entrate, solo fino a Giugno 2020 e questo sta mettendo in difficoltà molti gestori che hanno già maturato il diritto al credito. Dovrebbe essere imposto, con provvedimenti normativi, che i proprietari siano costretti ad accettare i suddetti crediti; al contempo lo Stato si deve far garante delle banche, monetizzando questi crediti come per il bonus vacanze e il superbonus. I Ristori fin’ora concessi, sono insufficienti a restare aperti, come insufficienti sono 3 miliardi destinati nel recovery fund per il settore turismo che ne produce 232, pari a circa il 13% del PIL nazionale.”
 
“La stragrande maggioranza di queste attività, oltre il 50% dei casi, sono gestite da persone fisiche senza partita iva. Non è stato riconosciuto né l’accesso al credito, né l’indennità, né i fondi perduti, né il credito di imposta sui canoni di locazione. L’unico benefico era l’esenzione dal IMU che è stata cancellata con una risoluzione dell’agenzia delle entrate. Una vera e propria condanna alla chiusura, alla disoccupazione.”
 
“Alla Regione Lazio chiediamo di normare la possibilità di modificare la nostra autorizzazione (SCIA) da non imprenditoriale ad imprenditoriale, senza dover cessare l’attività e riaprirne una nuova. Da tempo lo chiedevamo. Se fossimo stati ascoltati, avremmo beneficiato, alla pari delle attività imprenditoriali, di vari benefici nazionali, regionali e comunali.”
 
“Al Comune di Roma, chiediamo la possibilità di poter dichiarare la propria residenza nelle strutture di case vacanza non imprenditoriali, alla pari di altri Comuni, per avere agevolazioni fiscali.
L'accesso alla ztl attiva, e' consentito solo ai clienti degli hotel. Una concorrenza sleale per la nostra categoria.”
Roma 12 Dicembre 2020